Mazzo di Valtellina

Altitudine 552
Abitanti 1004


POSIZIONE
Mazzo in Valtellina è collocato sul fondovalle del fiume Adda, nella medio-alta Valtellina. Il versante meridionale, con il passo del Mortirolo, costituisce il confine con la provincia di Brescia, mentre quello occidentale segna il confine con la Svizzera.
Il territorio di Mazzo interessa i due versanti della Valtellina tra i comuni di Vervio a Sud e di Grosotto a Nord. Le frazioni del comune sono: Cà Lunghe, Pedenale e Vione.

STORIA
Mazzo di Valtellina era sede di una importante pieve che si estendeva da Sernio a Sondalo e venne citato, la prima volta, nel 795. La sua pieve fu infeudata, in origine, alla famiglia Misenti, poi ai Venosta, un ramo della potente famiglia dei Mazzia-Matsch, originali del Tirolo.
Il Comune vide la presenza di altre nobili famiglie come quella dei Lavizzari e dei Quadrio che furono attratti dalla ricchezza che il territorio mostrava in quel periodo oltre che dal clima salubre.
Mazzo è celebre anche per le sue bellezze artistiche che fin dalle origini hanno caratterizzato l’intero territorio. La costruzione della rocca di Pedenale, el Castel de Mazz' ancora oggi in dialetto, poi detto di Pedenale, forse perché connesso all’omonima contrada un tempo fortificata nella quale non ci si poteva muovere che a piedi (onde Pedenale) risalante al trecento, venne smantellata dai Grigioni nel 1526, quando la Valtellina venne conquistata dalle Tre Leghe.
Il dominio grigione proseguì fino al 1797. Fra il 1620 e il 1639, la Valtellina venne dilaniata dalle guerre fra francesi, spagnoli e imperial. A Mazzo, nel 1635, vi fu una tremenda battaglia che vide la vittoria del duca di Rohan contro gli imperiali.
Dopo aver fatto parte della repubblica cisalpina sotto Napoleone, Mazzo rientra in Italia; era uno dei settanta comuni che costituivano il distretto III di Sondrio del dipartimento del Lario.
Con la Restaurazione e l’assoggettamento del dipartimento dell’Adda al dominio asburgico, tutta la Valtellina passa al regno Lombardo-Veneto. Nel 1861, Mazzo entra nel Regno d’Italia e, due anni dopo, assume l’attuale denominazione.

PUNTI DI INTERESSE
- Chiesa Santo Stefano: l’origine della chiesa di Santo Stefano è da ricercarsi nei secoli alto medioevali, quando il cristianesimo venne diffondendosi anche in Valtellina. L’edificio risale al secolo XV, ma è stato modificato in epoca barocca e durante il secolo scorso.
- Il complesso chiesastico di S.Maria: situato nel centro storico di Mazzo, è costituito da ben tre edifici religiosi costruiti a secoli di distanza l’uno dall’altro. L’edificio più antico del complesso è il battistero ottagonale.
- Castello di Bellaguarda: il castello di Bellaguarda e la Torre di Pedenale sono un esempio del complesso sistema difensivo posto a guardia delle vie che conducevano al Passo del Mortirolo.

COSA FARE
Mazzo di Valtellina è considerato tra i più interessanti Borghi d’Italia. Da non perdere il suo centro storico che gravita intorno a una scenografica piazza, alla quale fanno da sfondo pregevoli edifici religiosi e palazzi appartenenti a nobili famiglie che nei secoli hanno contribuito a scrivere la storia della Valtellina.
Tra gli scorci più pregevoli è il castello di Pedenale, di cui non rimane, oltre a qualche rudere, che la torre oggi residenza privata. Nelle antiche fortificazioni dei castelli si possono riscontrare affreschi di notevole bellezza e opere realizzate da artisti di fama.
Per gli amanti della montagna, il passo del Mortirolo offre un’escursione in un’ampia conca tra prati e boschi a 1800 m di altitudine, con cime che sfiorano i 3000 m. Il Mortirolo è diventato una accattivante meta estiva con il laghetto e le sue splendide vette. Si raggiunge passando da Monno, soleggiato e tranquillo paese situato a circa 1000 m, tra vasti prati e baite.

FESTIVITA'
- 26/12:
Il santo patrono è Santo Stefano

LINK UTILI
- Comune di Mazzo di Valtellina

Foto Relative

Video Del comune




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