Mantello

Altitudine 211
Abitanti 760


POSIZIONE
Mantello è il secondo Comune della Costiera dei Cech che si incontra percorrendo la via Valeriana da ovest a est, subito dopo Dubino. Si tratta del paese più piccolo della bassa Valtellina. Il suo territorio comunale si estende da Mantello fino alla frazione di Ferzonico e confina con i Comuni di Cino a ovest, Andalo Valtellino, Rogolo e Cosio Valtellino a sud.

STORIA
Le origini di Mantello sono assai antiche. Il suo nome è riconducibile a quello della divinità degli inferi etrusca Mantu, che diede origine anche a quello della più illustre Mantova. Nel Medioevo la comunità si staccò dalla dipendenza della plebana Olonio e della cura delle anime si occuparono i benedettini del monastero di San Colombano. L’autonomia religiosa venne ufficialmente riconosciuta con l’istituzione della parrocchia di Mantello.
Il paese fu fin dall’antichità punto di passaggio importante in quanto esisteva un ponte in legno che permetteva di attraversare l’Adda. Un altro, in muratura, era il ponte di Ganda a Morbegno. Grazie al favorevole clima e al felice transito delle antiche vie commerciali tra Valtellina e Valchiavenna, in Mantello avevano travato residenza le famiglie nobili dei Pusterla (una frazione porta ancora il loro nome), e dei Castelli di Sannazaroo, che possedevano un proprio palazzo.
Nel 1520 un evento naturale modificò profondamente la morfologia della parte terminale della piana della bassa Valtellina e condizionò la vita di Mantello, fortemente legata alle attività agricole sul fondovalle: una paurosa alluvione cambiò il corso del fiume Adda. Prima di quella data correva quasi a ridosso del versante retico, lambendo lo sperone dove si trova l’antico insediamento di San Giuliano, a monte di Dubino, andando a sfociare nel lago di Mezzola. Dopo il disastro naturale, il corso del fiume deviò più a sud, attraversando quello che poi si sarebbe chiamato Pian di Spagna e attraverso i ruderi dell’antica Olonio, andò a immettersi nell’alto Lario nei pressi di Sorico.
La deviazione del corso dell’Adda non ebbe effetti benefici per il fondovalle di Dubino e Mantello, in quanto molti terreni divennero malsani e malarici, e il fiume smise di essere navigabile. Solo nel 1858 gli Austriaci completarono la rettifica del corso iniziata nel 1845, recuperando interamente questi terreni alle coltivazioni.
Mantello dovette assistere più volte al passaggio delle truppe impegnate nelle guerre di Valtellina e ai saccheggi dai comandanti che esigevano dalla popolazione la consegna di viveri e foraggio per i cavalli.
Il 1909 è un anno da ricordare nella vita delle comunità di Mantello: arrivò per la prima volta l’energia elettrica. L’evento, accolto festosamente dalle popolazioni, fu reso possibile dalla costruzione, da parte della ditta Castelli, di una centralina sul torrente Pusterlaa. Così quel torrente le cui acque, secondo un’antica leggenda, avevano investito e raso al suolo la casa dei nobili Pusterlaa di Mantello per punire i balli licenziosi che vi si tenevano, ora assicurava luce all’intera sezione occidentale della Costiera dei Cech.

PUNTI DI INTERESSE
- Chiesa dei Santi Colombano e Gregorio: la Chiesa, dedicata ai Santi San Colombano e Gregorio, viene però chiamata di San Marco per le processioni che si svolgono il 25 aprile.

COSA FARE
Mantello è circondata dalla splendida cornice del fondovalle, dove le Alpi Orobie si incontrano con le Alpi Retiche. Un’interessante passeggiata fra i comuni di Mantello e Cino costituisce un’esperienza suggestiva soprattutto in primavera e autunno. L’impegno è modesto, la soddisfazione ampia.
Punto di partenza dell’anello è Ferzonico, la frazione che si trova sul limite occidentale del territorio comunale di Mantello. Si raggiunge procedendo sulla strada provinciale pedemontana dei Cech occidentale, verso Dubino, lasciando alle spalle Mantello, dopo una semi curva a destra e una a sinistra. Al cartello “Ferzonico” ci troviamo alla strada secondaria che si stacca dalla provinciale sulla destra e porta al paese.
Un bel percorso naturalistico è la riva del fiume Adda in un contesto di natura e colori in perfetta armonia con il paesaggio locale, paradiso per i pescatori.
Un altro sentiero che si può intraprendere da Mantello è quello della Valtellina, un itinerario ciclo pedonale che si sviluppa lungo il fiume Adda tra Colico e Bormio, per una distanza complessiva di 114 km. Lungo il percorso sono presenti molte aree di sosta attrezzate. L’accesso al sentiero è possibile tramite i numerosi punti di collegamento o più facilmente recandosi presso uno dei ponti che attraversano il fiume Adda.

FESTIVITA'
- 25/4: il santo patrono di Mantello è San Marco.

LINK UTILI
- Comune di Mantello

Foto Relative



(C) La Valtellina - info@mountainmedia.it - Privacy Policy Cookie Policy